Articoli di Giovanni Papini

1904


in "I fatti del mondo":
Per la Marina e per la sincerità

Pubblicato su: Il Regno, anno I, fasc. 28, pp. 3-4
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Data: 22 maggio 1904




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   Scrive la Tribuna:
   L'on. Di Palma, ebbe purtroppo buoni argomenti a mostrare la inferiorità della nostra marina militare rispetto alle marine degli Stati a noi vicini. La nostra marina non è in uno stato deplorevole, ma è lontana da quello che dovrebbe essere. Noi ci fidiamo delle alleanze, delle amicizie e dello stato di pace in cui si trova l'Europa, e voglia il cielo e la fortuna dei popoli che questo stato di pace si mantenga a lungo. Ma frattanto anche i nostri amici ed alleati interessati quanto noi a conservare i buoni rapporti e la tranquillità in Europa armano e si tengono agguerriti e forti in proporzioni notevolmente più formidabili che non facciamo noi.
   «Noi siamo ben lungi dal volere sospingere il Governo a spese militari straordinarie e superiori alle forze economiche del paese, ma dobbiamo pure avere lo sguardo attento a ciò che gli altri fanno attorno a noi.»
   «Anche quel po'di naviglio militare che abbiamo lo mantenessimo in buone condizioni di navigazione e dì munizionamento! Ma poco lo facciamo navigare perchè il carbone costa; e quanto al munizionamento le condizioni sono addirittura deplorevoli.»
   «Ci dicono ad esempio che le artiglieria delle navi straniere hanno quantità di munizioni quattro, cinque, sei volte più abbondanti delle nostre. L'Austria è fornita nei suoi magazzini di 180 colpi per ogni cannone, la Francia ne avrebbe 260, la Germania e gli Stati Uniti 280. E noi non abbiamo che 50, 52 colpi per cannone! Quando si ha minor quantità di artiglieria, per sopperire in qualche modo a questa deficienza sembrerebbe di dovere provvedere ogni cannone di maggior numero di colpi. Invece facciamo proprio il contrario se gli altri hanno 100 cannoni forniti di 250 colpi, noi ci contentiamo magari di 10 e forniti per giunta di soli 50 colpi. La nostra inferiorità è elevata alla seconda potenza!»


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   Cose giustissime e sante. La Tribuna con tutto questo accenna alla possibilità di nuove spese militari, sia per l'esercito che per la marina.
   E sarebbe bene che si facessero, ma perchè tutti questi giornali liberali e popolareschi ci hanno seccato fine a ora colle paci, le amicizie, le alleanze, gli arbitrati affermandoci che siamo in armonia con tutti, che tutti sono nostri amici, che nessuno ha intenzione di farci guerra e cose simili?
   Quando si doveva giungere alla conclusione che non si possono risparmiare i denari, meritava il conto di risparmiare le frasi e lo champagne dei brindisi.


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